Iniziamo
a descrivere un seduta di Reiki di primo grado, che arreca
enormi benefici per l'autoguarigione.
Molti mi hanno detto di aver studiato diversi metodi correttivi,
senza però provare nulla che potesse aiutarli:
è proprio qui risulta utile il Reiki.
La posizione delle mani per l'autoguarigione sono la base
per tutte le altre posizioni Reiki.
Mentre le elenco in maniera strutturata, lasciate che
il vostro intuito lavori liberamente: se durante una guarigione
venite guidati a porre le mani su un'area non designata
ufficialmente, fatelo senza problemi.
Chiedo agli studenti di imparare alla perfezione le posizioni
e, quindi, di lasciare che il loro intuito le modifichi
a seconda dei casi.
Non c'è un modo sbagliato per effettuare Reiki:
gli insegnanti modificano spesso le posizioni, ma nessun
è in errore.
Ponete le mani sul punto prestabilito e lasciate che l'energia
fruisca; tenetele ferme finché il flusso energetico
non cambi e non sentiate di dover procedere con la posizione
successiva.
Se non siete capaci di eseguire una posizione, o se vi
trovate disagio, saltatela e andate avanti.
Se non riuscite a piegare le braccia e il corpo tanto
da poter curare la schiena, limitatevi alla parte anteriore
del medesimo.
Durante le posizioni non incrociate ma le braccia e gambe;
secondo le regole fondamentali del Reiki, le mani vanno
poste là dove si localizza il dolore.
Meglio sarebbe sempre effettuare una seduta complete su
tutto il corpo, ma se ciò non è possibile
fate nel vostro meglio.
Le figure seguenti dimostreranno la posizione delle mani
per l'autoguarigione.
La guarigione inizio generalmente dal capo e procede verso
i piedi, sulla parte anteriore del corpo; poi si tratta
quella posteriore, sempre dalla testa ai piedi.
Posizionate dapprima le mani lievemente a coppa sugli
occhi, senza premere, e mantenete la posizione finché
la sensazione dell'energia non svanisca, ovvero per cinque
minuti 1.
La prima posizione equilibra gli emisferi cerebrali destro
e sinistro ed è incredibilmente efficace in caso
di cefalee e Male agli occhi.
Permette, inoltre, di agire sul chakra della fronte o
Terzo occhio.
Quindi portate le mani ai lati del viso, i pollici poco
sotto le orecchie ed i palmi sulle guancia, ed aspettate
anche in questo caso che il ciclo energetico termini 2.
Si tratta di un modo quasi istintivo, ed estremamente
comodo, di disporre le mani.
La terza posizione del capo richiede l'applicazione delle
mani in zona occipitale, in modo da interessare il chacra
coronale, il Terzo occhio, posteriormente, ed il corpo
causale (3.1- 3. 2).
Ogni posizione richiede cinque minuti.
Poi si passa al chakra della Gola: se porvi le mani sulla
gola vi dà una sensazione di panico- il che peraltro
è più frequente quando si opera su un'altra
persona - posatele sulle estremità clavicolari.
Quando curate un malato, mettete sempre le mani sotto
il centro della gola piuttosto che esattamente su di esso.
(in realtà, il centro si trova in corrispondenza
della V clavicolare)4.
La posizione sul chakra del cuore viene effettuata solo
su se stessi: posate le mani sullo sterno, o anche sul
petto, se in tale sede e c'è bisogno di guarigione
5.
Il plesso solare viene trattato in questa maniera: le
mani vanno applicate contrapposte, con le dita rivolte
verso le costole inferiori, poco sotto il petto 6.
Anatomicamente la mano destra si trova sopra il fegato
e la colecistici, quella sinistra sopra il pancreas, la
milza e lo stomaco; in tale posizione potreste udire dei
borbottii interni.
Anche in questo caso ogni posizione richiede cinque minuti
affinché il ciclo energetico si completi.
Durante il processo, rimanente rilassati.
Tenendole mani nello stesso modo, spostate verso il centro
dell'addome, rimanendo all'altezza della vita o poco al
di sotto di essa; poi, giungete fino alle ossa prediche:
in tale posizione l'energia raggiungerà l'intestino
e il chakra dell'Addome7.
L'ultima delle posizioni per il tronco prevede che le
mani vengano poste sulla parte centrale dell'addome inferiore,
una sopra l'altra, poco sopra l'osso pubico; se lavorate
su voi stessi, potete posizionarle anche in area genitale
8.
In tal modo attiverete il chakra della Radice e tratterete
nel contempo utero ovaie vescica e vagina oppure vescica
e i testicoli.
Tratto da Diane Stein
Il libro del Reiki Pan edizioni